La Terra risorta e le porte del Cielo
La gigantesca opera dello scultore Carmelo Conte (alta 11 metri e larga 8) realizzata in bronzo, acciaio, pietra e cemento è un omaggio ed un pensiero per i nostri cari defunti. Presiede all’ingresso del cimitero comunale di Latiano.
Essa costituisce la sintesi del mistero della risurrezione e rappresenta la prima stazione della Via Crucis dove le pie donne, Maria di Magdala, Maria madre di Giacomo e Salomè, si recano al sepolcro portando gli aromi per imbalsamare Gesù. Ma appena giunte al sepolcro sulla soglia trovano un angelo che indica che Cristo è risorto.
Il gruppo scultoreo parte dall’ angelo, all’alba del terzo millennio, che continua ad indicare alla Madonna, raffigurata come madre dell’umanità sofferente con le sue spine, i suoi chiodi e la croce nel petto, il messaggio di speranza per gli esseri umani insito nella risurrezione di Cristo. Proprio per questo al centro troviamo un sepolcro simile al globo terrestre (m. 3 di diametro) dove meridiane e parallele formano finestre e porte attraversate dalla luce irradiata dalla pietra sepolcrale di Cristo, fondamento della speranza eterna cristiana.
L’opera vuole essere un invito alla speranza per tutta la comunità latianese da parte dello scultore che vive d’arte e per l’arte, tra la gente.
Sull’artista: Carmelo Conte: 50 anni di attività | Brundarte
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- La Terra risorta e le porte del cielo
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- Dettaglio del Cristo risorto
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- Dettagli dell’angelo e della Madonna
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- Targa del monumento
Fotografie: Francesca Carella.
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