Casa Museo San Bartolo Longo
Sito in via Santa Margherita n. 51, l’edificio noto come Palazzo Longo è conosciuto come la casa nella quale nacque il Santo. Nata originariamente nel XVIII sec. come residenza privata, la casa è stata utilizzata come abitazione dai discendenti della famiglia, che in origine possedeva numerosi fondi e casali attorno a Latiano; al momento parte del palazzo è di proprietà del comune e il 13 febbraio 2026, in occasione del 185° anniversario del suo battesimo, è stata inaugurata la Casa Museo.
Sulla facciata, di stampo neoclassico e con un bugnato liscio e poco aggettante, vi è una lapide commemorativa in marmo che recita :
In questa casa nacque BARTOLO LONGO servo di Dio e dei poveri che tornato a Cristo dalle vie dell’errore consacrò la vita alla carità degli orfani e dei figli dei carcerati e in valle di Pompei elevava monumento di devozione alla Vergine del Rosario il Tempio della pietà mondiale a vanto della Chiesa a gloria di Dio. Latiano 10 Febbraio 1841 – Pompei 5 Ottobre 1926
Il maestoso portale, che era l’ingresso principale in origine e che oggi è dimora privata, è affiancato da due colonne ioniche di pregevole fattura che sorreggono un balcone a colonnette tornite. Le finestre presentano il medesimo stile, con cornici rettangolari e timpani.
L’ingresso della casa museo presenta invece sul soffitto, in rilievo, la Croce dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme; il Santo era stato difatti insignito, nel 1925, dell’onorificenza di cavaliere di gran croce del Santo Sepolcro da papa Pio XI, titolo di cui era in possesso anche la regina d’Inghilterra.
Ogni parte della casa ripercorre aspetti e momenti della vita di Bartolo Longo, dalla sua sobrietà all’amore per la musica, a rappresentazioni rmariane come un arazzo in tela raffigurante la Madonna di Pompei nella camera da letto. Non meno importante il ritratto di Padre Radente, personaggio chiave della biografia del Beato, predicatore domenicano che fu una vera e propria guida spirituale per Bartolo Longo.
Parte del palazzo è il bellissimo frantoio oleario dove la famiglia del santo produceva olio d’oliva; è possibile ammirare cisterne di decantazione, le presse basi per i torchi, una macina in pietra originale e un pavimento di tradizionali chianche salentine.
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- Targa commemorativa
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- Ingresso del frantoio
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- Arazzo della Madonna di Pompei
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- Ritratto di Padre Radente
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- Camera da letto
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- Portale principale del palazzo
Bibliografia: Valeria Vacca, Marina Menga, Le vie del Signore…Itinerari turistici religiosi a Latiano, Locorotondo editore, Mesagne, 2016.
Foto di copertina: Antonio Nacci.
Itinerario San Bartolo Longo
